Conflitto Ucraina: cinque modi per riposizionare il portafoglio

Martedì, 22 Marzo 2022

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Le implicazioni finanziarie dell’invasione russa in Ucraina perdono di significato se messe a confronto con le sofferenze della popolazione, tuttavia gli investitori professionali hanno il dovere fiduciario di ottenere il massimo rendimento per i clienti e di riposizionare i loro portafogli. In quest’articolo condividiamo possibili soluzioni da adottare nella fase di turbolenza.

       

                       

Un ulteriore fattore di incertezza

Gli investitori hanno già dovuto affrontare grandi incognite sul finire della pandemia, tra l’altro in merito alla persistenza dell’inflazione e alla possibile reazione delle banche centrali. Ora l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha però aggiunto un ulteriore fattore di incertezza. Oltre a scatenare una serie preoccupante di nuove problematiche, ha reso più difficile valutare le potenziali ripercussioni di quelle esistenti. I prezzi dell’energia saliranno ancora, alimentando ulteriormente l’inflazione, ma ci si chiede se gli effetti sul reddito disponibile delle famiglie compenseranno o supereranno tale impatto. Cosa significa tutto ciò per le banche centrali: alzeranno i tassi come previsto, oppure adotteranno un approccio più cauto?

Stiamo monitorando le implicazioni per gli investitori, man mano che gli eventi evolvono. In particolare, teniamo d’occhio le reazioni delle banche centrali e siamo consapevoli che la maggiore incertezza geopolitica influirà sulla performance degli asset rischiosi nel breve termine.

Pertanto, molti investitori vorranno rettificare l’esposizione al rischio in portafoglio nel breve termine. Ecco cinque cose che si potrebbero fare.

                         

1. Proteggersi dall'inflazione senza rischio duration

Dal giorno dell’invasione, energia e materie prime hanno toccato nuovi record nell’attuale ciclo economico. Le ripercussioni del conflitto, dalle sanzioni alle difficoltà negli scambi commerciali, hanno alimentato l’incertezza, sia relativamente alle prospettive inflazionistiche che sulla politica delle banche centrali.

I tassi reali, a nostro giudizio, entreranno ancor più in territorio negativo e aumenterà l’inflazione di breakeven (ovvero la differenza tra il rendimento nominale di un’obbligazione standard e il rendimento reale di un investimento indicizzato all'inflazione di analoga scadenza e qualità del credito). In considerazione di tutto ciò, le strategie sulle aspettative di inflazione dovrebbero continuare a performare bene.

Possibili soluzioni di investimento:
Amundi Index Breakeven Inflation USD 10Y– UCITS ETF DR (C) e Lyxor US$ 10Y Inflation Expectations UCITS ETF – ACC offrono un’esposizione sulle aspettative inflazionistiche negli Stati Uniti investendo in TIPS USA decennali e attraverso posizioni short in titoli del Tesoro decennali.

Relativamente all’inflazione europea, il Lyxor EUR 2–10Y Inflation Expectations UCITS ETF – ACC offre un’esposizione analoga alle obbligazioni francesi o tedesche a 2/10 anni.

                                

2. Ridurre la sensibilità ai tassi d’interesse con le obbligazioni a breve termine

L’inflazione galoppante ha messo ancor più sotto pressione le banche centrali, come la Fed, a inasprire la stretta. Normalmente si tratta di una notizia negativa per le obbligazioni. Nel contempo, l’invasione potrebbe però portare a un aumento della domanda di beni rifugio, tra cui i titoli di Stato.

Per gestire tali dinamiche contrastanti, la strategia migliore potrebbe essere quella di investire in titoli di Stato a brevissima scadenza. Questo tipo di obbligazioni è meno esposto al rischio di tassi rispetto a quelle a più lunga scadenza, inoltre carry positivo e rolldown aiutano a sovraperformare la liquidità.

Possibili soluzioni di investimento:
Amundi Prime US Treasury Bond 0–1Y – UCITS ETF DR – USD (C) offre un’esposizione in titoli del Tesoro USA con scadenza tra 0 e 1 anno, mentre AMUNDI PRIME EURO GOV BONDS 0-1Y - UCITS ETF DR (C) offre un’esposizione in titoli di Stato dell’Eurozona con scadenza tra 0 e 1 anno.

Gli strumenti a più lunga scadenza, come il credito investment grade, hanno risentito dell’aumento dei rendimenti nel corso dell’ultimo anno. Proprio come coi titoli di Stato, concentrarsi sul credito short duration potrebbe essere un buon modo per ridurre il rischio. Ha anche un maggiore potenziale di rialzo rispetto agli investimenti nel mercato monetario per via del rendimento più elevato.

Possibili soluzioni di investimento:
Amundi Index Euro Corporate SRI 0–3Y – UCITS ETF DR (C) offre un’esposizione in obbligazioni societarie in euro con scadenze tra 0 e 3 anni. Evita altresì gli emittenti coinvolti in una serie di attività controverse, e tutti gli emittenti in cui investe hanno un rating ESG di MSCI di almeno BBB.

                                         

3. Passare a settori difensivi

Dopo il forte rimbalzo dello scorso anno, le prospettive di crescita nell’Area Euro si sono fatte improvvisamente meno certe. Le strozzature dell’offerta e i prezzi dell’energia alle stelle erodono il potenziale di crescita, mentre i costi elevati delle risorse non fanno bene alle imprese con bassa redditività, indebitamento elevato e opportunità di crescita limitate. Inoltre, le sanzioni economiche imposte a seguito dell’invasione potrebbero dare nuova linfa al fenomeno della stagflazione, spingendo gli investitori verso i settori più difensivi.

In tale scenario, crediamo che i settori ad alta redditività e bassi livelli di debito, come la sanità, potrebbero sovraperformare.

Possibili soluzioni di investimento:
Lyxor STOXX Europe 600 Healthcare UCITS ETF – Acc offre un’esposizione nelle principali società europee del settore sanitario.

                                   

4. Orientarsi verso l’indipendenza energetica

Le forniture di energia in Europa non sono mai state così a rischio per via del conflitto in Ucraina. Dalla Russia proviene il 39% delle importazioni europee di prodotti petroliferi1 e il 32% del gas destinato all’Europa occidentale2. I danni alle infrastrutture in Ucraina potrebbero interrompere i flussi del gas, mentre le sanzioni sull’energia russa avrebbero chiaramente un enorme impatto in tutto il continente.

Per quanto un cambiamento improvviso sia impossibile nel breve periodo, l’Europa ha intensificato gli sforzi per diminuire la dipendenza dall’energia russa e diventare più autosufficiente. La Germania ha già annunciato un piano d’emergenza da 1,5 miliardi di euro per diversificare le fonti di energia, e anche Italia e Regno Unito hanno espresso l’intenzione di aumentare l’indipendenza e la diversificazione in campo energetico. Si investirà molto nelle energie alternative, nell’efficienza energetica e nelle batterie, e ciò dovrebbe avvantaggiare nel lungo periodo le società nel campo delle “nuove energie”.

Possibili soluzioni di investimento:
Lyxor MSCI New Energy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Dist offre un’esposizione nelle società nel campo delle energie alternative, dell’efficienza energetica, delle batterie e delle tecnologie smart grid, adottando un approccio ESG best-in-class.

                                                      

5. Difendersi dalla volatilità con l'oro

Recentemente, per la prima volta dall’apice della pandemia, l’oro ha superato la soglia di 2.000 dollari l’oncia, per poi ridiscendere intorno a 1.900 dollari l’oncia. Essendo considerato un bene rifugio, gli investitori continueranno verosimilmente ad acquistarlo finché ci sarà preoccupazione per il valore di altri beni.

L’attuale incertezza geopolitica può dunque far salire ancora il prezzo dell'oro nel breve termine. La bassa correlazione dell'oro con altre asset class potrebbe aiutare a ridurre la volatilità complessiva del portafoglio, incrementando il potenziale di rendimento rettificato per il rischio.

 

1. https://www.iea.org/reports/russian-supplies-to-global-energy-markets/oil-market-and-russian-supply-2    
2. https://www.iea.org/reports/russian-supplies-to-global-energy-markets/gas-market-and-russian-supply-2#abstract