Da Amundi il primo ETF ESG sulle principali azioni italiane

Mercoledì, 27 Luglio 2022

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Amundi, primo asset manager europeo1 e leader europeo degli ETF2 conferma il proprio impegno nel proporre agli investitori una gamma di strumenti responsabili3 che permettono di riorientare gli investimenti in ottica sostenibile convertendo un altro ETF su uno dei principali indici azionari nel suo equivalente ESG.

L’Amundi FTSE MIB UCITS ETF è stato ridenominato Amundi Italy MIB ESG – UCITS ETF DR 4 ed è il primo ETF a replicare l’indice MIB ESG di Euronext.
 
L’indice replicato dall’ETF permette di esporsi alle 40 principali azioni del mercato italiano che dimostrano solide pratiche ambientali, sociali e di governance a partire da un universo investibile composto dalle 60 azioni con la più grande capitalizzazione quotate su Borsa Italiana.
L’indice applica filtri di esclusione basati su norme in conformità con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. Un ulteriore filtro permette di escludere le società attive in determinati settori controversi5. L’ETF mira inoltre a migliorare l’intensità media ponderata di carbonio rispetto all’universo investibile.

Arnaud Llinas, Head of ETF, Indexing & Smart Beta di Amundi, dichiara: “Gli investimenti ESG sono al centro dello sviluppo della gamma di ETF di Amundi. Siamo felici di questa nuova collaborazione con Euronext che permette di accompagnare gli investitori nel loro percorso di riorientamento dei loro portafogli in un’ottica sostenibile. Crediamo che gli equivalenti ESG di indici nazionali blue chip agevolino la democratizzazione degli investimenti ESG”.

Fabrizio Testa, CEO di Borsa Italiana, parte del Gruppo Euronext, aggiunge: “A seguito del lancio dell’indice MIB ESG lo scorso ottobre, Euronext è felice della decisione di Amundi di lanciare l’Amundi Italy MIB ESG – UCITS ETF DR, a riprova, una volta di più, del forte appetito del mercato per le soluzioni che permettono di integrare i filtri ESG nelle parti core dei portafogli di investimento. Siamo impazienti di continuare a collaborare con i nostri clienti per lo sviluppo di prodotti che sostengano la transizione ESG, in linea con il nostro impegno “Fit for 1.5°””.

L’ETF è classificato secondo l’articolo 8 del Regolamento SFDR dell’UE6 ed è proposto con spese correnti pari a 0,18% 7.         

Questa iniziativa rientra nel Projet Sociétal del Gruppo Crédit Agricole e nel suo impegno a favore del clima.

                     

Amundi Italy MIB ESG – UCITS ETF DR

                                         

1 Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2022, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2021.
2 Fonte: Amundi, al 31/03/2022.
3 La decisione di investire deve tener conto di tutte le caratteristiche e gli obiettivi del Fondo, descritti nel relativo Prospetto. Ulteriori informazioni sugli investimenti responsabili sono disponibili al seguente indirizzo https://www.amundi.it/investitori_privati/Partner-Responsabile/Perche-scegliere-Amundi-come-partner-responsabile.
4 L’ETF ha modificato la propria denominazione e l’indice replicato in data 20/06/2022.
5 La composizione dell’indice si basa sull’analisi dei criteri ESG fatta da Vigeo Eiris, società di Moody’s ESG Solutions. Le esclusioni settoriali includono tabacco, carbone, sabbie bituminose e scisti bituminosi, armi da fuoco civili e armi controverse. Ulteriori dettagli sulla politica di investimento sono disponibili sul sito web del fornitore dell'indice: https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/esg/scheda.html?symbol=I:MESGP&lang=it.
it.
6 SFDR: “Sustainable Finance Disclosure Regulation” – 2019/2088/UE. Regolamento dell'Unione Europea che prevede, tra l'altro, la classificazione dei prodotti finanziari in base alla loro intensità ESG. Un fondo è denominato “Articolo 8” se promuove caratteristiche ESG insieme ad altri obiettivi finanziari, o “Articolo 9” quando ha un obiettivo di investimento sostenibile. Qualsiasi fondo che non rispetti le due categorie precedenti è un fondo “Articolo 6”.
7 Spese correnti annuali, tasse incluse. Le spese correnti rappresentano le commissioni addebitate al fondo su base annuale. Qualora il fondo non abbia ancora chiuso il primo bilancio annuale, le spese correnti vengono stimate. In caso di negoziazione di ETF potrebbero essere addebitati costi di transazione e commissioni.