Perché la precisione conta quando si investe nei mercati emergenti
Riepilogo
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Comunicazione di marketing. Contenuto ad uso esclusivo dei clienti professionali.
Investire comporta dei rischi. Per maggiori informazioni si prega di fare riferimento alla sezione “rischi” alla fine del documento.
Punti chiave
- I mercati emergenti hanno dimostrato resilienza negli ultimi mesi, con valutazioni interessanti e un premio di crescita rispetto ai Paesi sviluppati.
- Tale potenziale di crescita dipende da fattori che variano da regione a regione, dalla tecnologia in Asia alle materie prime in America Latina.
- Le economie dei mercati emergenti oggi comprendono aree di crescita diverse; pertanto, un approccio regionale più preciso potrebbe consentire di cogliere opportunità specifiche in diversi settori, temi e stili.
Fattori di crescita divergenti impongono precisione nell’allocazione nei mercati emergenti
I mercati emergenti hanno dato prova di resilienza negli ultimi 18 mesi1 nonostante alcuni ostacoli, tra cui il rialzo dei prezzi dell’energia e l’andamento dei tassi d’interesse.
I mercati emergenti presentano una dispersione regionale, con aree di forza come la domanda di semiconduttori correlata all’intelligenza artificiale che traina la crescita in Asia, o la ciclicità e i dividendi elevati in America Latina.
Riteniamo che la specificità dei singoli mercati emergenti richieda un approccio più granulare da parte degli investitori2 che intendono cogliere tali opportunità.

Il blocco dello Stretto di Hormuz ha gravato maggiormente sulle economie dei mercati emergenti con un grande fabbisogno di energia3, per quanto molti Paesi siano riusciti a introdurre le misure necessarie a contenere gli effetti della crisi3.
Cina4 e India5 hanno superato brillantemente le aspettative di crescita economica nel primo trimestre dell’anno, nonostante le previsioni di crescita siano state riviste al ribasso in molti mercati sviluppati6. L’indice MSCI Emerging Markets7 ha superato l’indice8 MSCI World7 nel primo trimestre come anche nel corso del 202510.
Asia: l’intelligenza artificiale come fattore di crescita, ma con qualche differenza
I recenti guadagni8 dei mercati emergenti sono attribuibili principalmente alle economie asiatiche orientate alla tecnologia con un ruolo nella catena di distribuzione dell’intelligenza artificiale, invece l’India offre opportunità completamente diverse. Nel complesso, per gli investitori potrebbe essere opportuno adottare un approccio più selettivo.
Dall’inizio del trimestre l’indice MSCI South Korea7 è salito dell’80% mentre l’indice MSCI Taiwan7 è salito del 45% in dollari USA11 grazie alla robusta domanda di hardware legati all’intelligenza artificiale1.
Da diversi punti di vista, i dati del trimestre riflettono il predominio di questi Paesi in segmenti fondamentali della catena di fornitura del settore dell’intelligenza artificiale. I colossi sud-coreani produttori di chip prevalgono nel settore della produzione di memorie a banda larga e forniscono oltre l’80%12 dei componenti per l’intelligenza artificiale al mondo. Tra i produttori di semiconduttori avanzati, Taiwan vanta una quota di mercato del 92% .13

In Cina, l’introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti ha portato a un enorme boom del settore tecnologico locale lungo l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dall’estrazione dei minerali critici alla produzione di laminati rivestiti di rame per semiconduttori, fino a un piano da 295 miliardi di dollari per una rete di data centre14.
Le grandi aziende tecnologiche cinesi operano già su vasta scala e, secondo le recenti proposte, i colossi nazionali saranno favoriti dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel Paese.
L'indice MSCI China A7 potrebbe essere il punto di partenza per investire nell'ecosistema tecnologico locale della Cina continentale: oltre un terzo dei costituenti dell’indice appartiene al settore IT7.
La situazione dell'India è diversa. Essendo un grande importatore di energia, il Paese ha risentito molto delle ripercussioni della guerra in Iran. La rupia si è svalutata, gli investimenti esteri sono diminuiti e le valutazioni azionarie sono crollate. Eppure, l’India è ancora un motore di crescita globale grazie al vasto bacino di consumatori, a un settore dei servizi robusto, agli investimenti in infrastrutture in crescita, alla digitalizzazione e al sostegno del governo per il settore manifatturiero. Ciò emerge dal Pil del 1° trimestre1 che evidenzia una crescita dell’economia del 7,8%15.
Per chi vuole investire nel mercato azionario indiano, l’indice MSCI India IMI7 comprende azioni a bassa, media e alta capitalizzazione in un indice ampio composto da oltre 600 titoli.
America Latina: dividendi interessanti e orientamento al futuro
Riteniamo che le valutazioni in America Latina siano interessanti rispetto agli altri Paesi emergenti; si prevede una crescita degli utili positiva15, in particolare in Brasile, che è uno dei principali costituenti dell’indice MSCI Emerging Markets Latin America con il 60% circa7.
Il Brasile rappresenta il 3,8% della capitalizzazione di mercato dell’indice MSCI Emerging Markets7. Questo evidenzia quanto possa essere utile puntare su una ripartizione delle risorse più precisa per affinare i pesi in portafoglio. Sebbene le azioni brasiliane all’inizio dell’anno abbiano riportato performance più brillanti8 delle azioni emergenti ampie15, le pressioni della politica monetaria e le dinamiche cicliche hanno ridimensionato i guadagni. Il Paese affronterà elezioni presidenziali molto importanti a fine ottobre. La politica fiscale non ortodossa dell’attuale presidente Lula ha lasciato il Paese con un deficit annuale del 9%. Al contrario, la banca centrale brasiliana ha alzato i tassi più rapidamente dell’inflazione, e i tassi reali restano oltre il 10%16.

Fonte: Amundi, Bloomberg. Dati al 31/05/2026. Le performance passate non sono un indicatore affidabile di quelle future. Investire comporta dei rischi. Per ulteriori indicazioni, si rimanda alla sezione “Rischi” alla fine del documento. I trend di mercato passati non sono un indicatore affidabile di quelli futuri.
Potrebbe valere la pena di prendere in considerazione l’America Latina, con sconti sia sulle esposizioni generali ai mercati emergenti che su quelle globali15.
Quello finanziario (32%) e dei materiali (22%) sono i settori più ampi che compongono l’indice MSCI Emerging Markets Latin America7. Tali settori potrebbero offrire diversificazione17 nell’ambito di un’allocazione nei mercati emergenti, mentre una maggiore esposizione nel settore finanziario potrebbe offrire dividendi più elevati8. Per quanto concerne il settore dei materiali, l’America Latina è un grande esportatore di metalli strategici, tra cui rame e nichel che sono fondamentali per la tecnologia delle batterie e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Entro il 2030 la domanda di rame per la costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale dovrebbe aumentare di 10 volte18.
Come cogliere quest’opportunità
Le economie dei mercati emergenti oggi offrono un insieme di opportunità diverse, ciascuna con le proprie dinamiche, nonostante qualche elemento in comune, tra cui lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Riteniamo che un’ampia esposizione nei mercati emergenti possa aiutare a cogliere tali opportunità variegate, considerato il premio di crescita di questi Paesi rispetto ai mercati sviluppati.
La precisione è però importante da parte degli investitori2 che sono alla ricerca di opportunità specifiche. Pertanto, è opportuno adottare un approccio regionale più selettivo. Attraverso un approccio specifico in base al Paese o alla regione si possono costruire portafogli d’investimento più mirati2.
Amundi offre una vasta gamma di ETF per investire nei mercati emergenti sia con un approccio ampio che più preciso.
Idee di allocazione in ETF Amundi esposti ai Mercati Emergenti
1. I trend di mercato passati non sono un indicatore affidabile di quelli futuri.
2. Investire comporta dei rischi. Si rimanda alla sezione rischi per ulteriori informazioni.
3. Fonte: Gli effetti della guerra in Medio Oriente su energia, scambi commerciali e finanza – FMI, 30 marzo 2026
4. Fonte: La crescita della Cina nel 1° trimestre supera le stime, mentre l’economia si prepara alle ripercussioni della guerra in Iran – Reuters, 16 aprile 2026.
5. Fonte: L’India è ancora tra le economie in più rapida crescita, nonostante il rallentamento dovuto alla guerra in Medio Oriente: i rischi e l’incertezza persistono – World Bank Group, 9 aprile 2026.
6. Fonte: L’economia globale all’ombra della guerra – Fondo Monetario Internazionale, aprile 2026.
7. Fonte: MSCI, dati al 31 marzo 2026. Per ulteriori informazioni sulla metodologia dell’indice, si rimanda alla pagina www.msci.com. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
8. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
9. Fonte: Bloomberg, dati al 1° aprile 2026.
10. Fonte: MSCI, dati al 31 marzo 2026.
11. Fonte: Bloomberg. I dati dall’inizio del trimestre coprono il periodo dal 1° aprile al 10 giugno 2026.
12. Fonte: Azioni coreane: un mercato concentrato e divergente – London Stock Exchange Group, 5 giugno 2026.
13. Fonte: Il settore globale dei semiconduttori – ICAEW, 30 marzo 2026.
14. Fonte: La Cina ha un piano da 295 miliardi di dollari per finanziare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel Paese – Ticker Bloomberg, 9 giugno 2026.
15. Fonte: Ministero di Statistica e Programmazione del governo indiano – 5 giugno 2026.
16. Fonte: La banca centrale brasiliana segnala che l'inflazione è alimentata dalla domanda forte, mentre gli economisti ridimensionano le aspettative sui tagli ai tassi – Reuters, 3 giugno 2026.
17. La diversificazione non garantisce un profitto né protegge contro le perdite.
18. Fonte: Il rame nell’era dell’intelligenza artificiale: le sfide dell’elettrificazione Il rame nell’era dell’intelligenza artificiale: le sfide dell’elettrificazione– S&P Gobal, 8 gennaio 2026.
RISCHI DELL’INVESTIMENTO
È importante che i potenziali investitori valutino i rischi descritti di seguito e nel Documento contenente le informazioni chiave ("KID") del fondo e nel Prospetto disponibile sul nostro sito www.amundietf.com.
RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE - Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nei titoli che compongono l’indice sottostante. Il capitale è interamente esposto a rischio e gli investitori potrebbero non recuperare l'importo inizialmente investito.
RISCHIO CONNESSO AL SOTTOSTANTE – I titoli che compongono l’'indice sottostante di un ETF possono essere complessi e volatili. A titolo di esempio, gli ETF con un'esposizione ai mercati emergenti presentano un rischio di potenziali perdite più elevato rispetto a un investimento nei mercati sviluppati, poiché essi sono soggetti a numerosi rischi imprevedibili relativi ai mercati emergenti.
RISCHIO DI REPLICA - Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere conseguiti a causa di eventi inattesi nei mercati sottostanti, i quali inciderebbero sul calcolo dell'indice e sulla replica operativa del fondo.
RISCHIO DI CONTROPARTE - Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall'utilizzo di uno swap OTC (over-the-counter) o del prestito titoli con la/e rispettiva/e controparte/i. Le controparti sono istituti di credito il cui nome è riportato nel sito web del fondo amundietf.com. Conformemente alla normativa UCITS, l'esposizione alla controparte non può superare il 10% del patrimonio complessivo del fondo.
RISCHIO DI CAMBIO - Un ETF potrebbe essere esposto al rischio di cambio qualora sia denominato in una valuta diversa da quella dei componenti dell'indice sottostante che sta replicando. Le fluttuazioni dei tassi di cambio possono dunque avere un impatto negativo o positivo sulla performance.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ - I mercati ai quali è esposto l'ETF possono presentare un rischio. Il prezzo e il valore degli investimenti sono legati al rischio di liquidità dei titoli dell'indice sottostante. Gli investimenti sono soggetti a rialzi e ribassi. In aggiunta, sul mercato secondario la liquidità è fornita da market maker operanti sulle borse valori su cui è quotato l'ETF. In borsa, la liquidità può essere limitata a causa di una sospensione del mercato sottostante rappresentato dall'indice sottostante replicato dall'ETF, di un errore nei sistemi di una borsa valori o di altri operatori di mercato, oppure di una situazione di mercato o evento anomalo in fase di contrattazione.
RISCHIO DI VOLATILITÀ - L'ETF è esposto alla volatilità dei mercati principali rappresentati nell’indice sottostante. Il valore di un ETF può cambiare in modo rapido e imprevedibile e può potenzialmente registrare forti variazioni sia al rialzo che al ribasso.
RISCHIO DI CONCENTRAZIONE – Gli ETF possono selezionare gran parte delle loro attività all'interno di un emittente, un settore, azioni o obbligazioni, una regione o un paese specifico, per il loro portafoglio. Quando le regole di selezione sono estese, il portafoglio può essere più concentrato e il rischio distribuito su un numero limitato di titoli. Ciò può comportare una maggiore volatilità e un rischio di perdita più elevato
INFORMAZIONI IMPORTANTI
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Si prega di consultare il Prospetto e il KID dell’ETF prima di prendere una decisione finale di investimento.
Il presente materiale è destinato esclusivamente all'attenzione delle controparti professionali e qualificate, come definite nella Direttiva MIF 2014/65/UE del Parlamento europeo che agiscono solo ed esclusivamente per conto proprio. Non è rivolto ai clienti al dettaglio. In Svizzera, è destinato esclusivamente agli investitori qualificati ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, lettere a), b), c) e d) della Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale del 23 giugno 2006.
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