Outlook degli investimenti secondo semestre 2026: 

Idee di allocazione in ETF

Comunicazione di marketing per investitori al dettaglio. Investire comporta dei rischi. Per maggiori informazioni si prega di consultare la sezione Rischi in fondo alla pagina.

Opinioni di Amundi al 10/07/2026, possono variare nel tempo senza preavviso.

La forza della resilienza: restare investiti, restare agili

Nella seconda metà dell’anno, potresti valutare di ripensare l’allocazione del portafoglio1  per assicurarti che sia in grado di far fronte a diversi scenari.

Lo scoppio delle ostilità in Medio Oriente a marzo ha evidenziato l’importanza di costruire portafogli solidi e ben diversificati2, dal momento che il blocco dello Stretto di Hormuz ha colpito i mercati energetici internazionali e fatto vacillare la fiducia nell’economia globale.

Al di là del Medio Oriente, le prospettive di crescita economica sono disomogenee. Si prevede che gli Stati Uniti registrino una crescita intorno al 2%3, sostenuta dagli investimenti nell’intelligenza artificiale (IA). L’Europa è stata colpita più duramente dalla crisi energetica e potrebbe scegliere di far fronte all’inflazione in modo diverso rispetto agli Stati Uniti, con almeno un aumento dei tassi di interesse probabile entro la fine dell’anno³. I mercati emergenti (EM), nel frattempo, dovrebbero superare i mercati sviluppati (DM) nel loro complesso³, sebbene con divergenze all’interno del blocco.

Tenendo conto di tale contesto, presentiamo di seguito alcune idee di investimento1 per la seconda metà dell'anno, che ciascun investitore dovrà valutare alla luce dei propri obiettivi personali, orizzonte di investimento e propensione al rischio.

Il quadro complessivo: tasselli di allocazioni azionari4

I titoli azionari statunitensi rimangono una componente fondamentale in molti portafogli e l’intelligenza artificiale rappresenta un importante motore potenziale della crescita globale. Tuttavia, entrambi richiedono un approccio selettivo.

Il mercato azionario statunitense è dominato da una manciata di grandi società, le cosiddette “mega cap”. Gli investitori che intendono prendere in considerazione un approccio volto a ridurre il rischio di concentrazione nelle mega cap possono valutare sia strategie equi-ponderate, che investono, cioè, lo stesso importo in ciascun titolo, in modo che nessuna singola posizione domini il portafoglio, sia esposizioni “US ex-mega cap”, che escludono cioè dall’indice le società più grandi in termini di capitalizzazione di mercato.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale (IA), riteniamo che questa tecnologia rimanga uno dei temi di crescita a lungo termine più promettenti, ma le opportunità potenziali vanno ormai ben oltre i pochi grandi nomi del settore tecnologico statunitense.

Potrebbe essere opportuno considerare l’intera catena del valore dell’IA, compresi l’hardware (semiconduttori e chip di memoria), le infrastrutture (data center e cloud computing) e l’adozione (software e applicazioni). Avere una visione d’insieme è importante perché siamo convinti che la prossima fase della storia dell’IA non riguardi tanto chi ha sviluppato per primo la tecnologia, quanto piuttosto chi sarà in grado di scalarla e utilizzarla in modo efficace.

Idee di allocazione in ETF

Per ulteriori informazioni sugli obiettivi di investimento dei fondi si rimanda al KID (Documento contenente le informazioni chiave) e al prospetto.


Europa: un piano pluriennale di rilancio

Riteniamo che l’Europa stia entrando in una nuova fase, trainata da ingenti investimenti nei settori della difesa, della sicurezza energetica, del rinnovamento industriale e delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. In altre parole, lo storytelling intorno all’Europa sta passando dall’essere incentrato sugli investimenti piuttosto che sui consumi.

Una serie di crisi – tra cui la pandemia di Covid-19, l’invasione russa dell’Ucraina e la politica «America first» di Donald Trump – ha accelerato la spinta dell’Europa verso una maggiore autosufficienza nel campo della difesa e in altri settori chiave quali l’industria, la sanità, l’energia ecc.

La politica spinge affinché l’Europa sia meno dipendente dagli Stati Uniti e si stanno quindi adottando misure volte a rafforzare capacità e risorse interne per accrescere l’autonomia strategica dell’Europa. Pensiamo che la portata e l’entità delle politiche europee e dei relativi piani di investimento possano offrire potenziali opportunità di investimento¹ nei titoli azionari europei per molti anni a venire.

Idee di allocazione in ETF

Per ulteriori informazioni sugli obiettivi di investimento dei fondi si rimanda al KID (Documento contenente le informazioni chiave) e al prospetto.


Reddito fisso: aree di interesse potenziale

Nel mercato obbligazionario, l’andamento divergente tra Europa e Stati Uniti è un aspetto da monitorare. La Banca Centrale Europea dovrebbe effettuare un ulteriore intervento sui tassi d’interesse nel 2026, mentre la Federal Reserve statunitense dovrebbe mantenere i tassi al livello attuale³.

Un’area di potenziale interesse potrebbe essere rappresentata dal credito europeo investment grade (IG)5, che potrebbe offrire maggior valore rispetto all’IG statunitense. Le obbligazioni IG europee a scadenza ultra-breve e breve potrebbero essere prese in considerazione per il reddito che potrebbero potenzialmente offrire, con una sensibilità ai tassi limitata.

Il punto chiave è che le strategie a reddito fisso a scadenza più breve e flessibili potrebbero rivelarsi più utili rispetto all’assunzione del rischio di tasso d’interesse associato alle strategie a duration più lunga.

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Per ulteriori informazioni sugli obiettivi di investimento dei fondi si rimanda al KID (Documento contenente le informazioni chiave) e al prospetto.


Azioni emergenti: la precisione è importante6

I mercati emergenti (EM) continuano a registrare una crescita complessivamente più forte rispetto ai mercati sviluppati (DM)³, ma la performance7 dovrebbe rimanere disomogenea. Si potrebbe prendere in considerazione una selezione pan-EM per cogliere il potenziale di crescita complessivo di questo blocco. Tuttavia, nei mercati emergenti esistono aree distinte di potenziale, che potrebbero essere sfruttate con un’allocazione più mirata.

In Asia, la Corea del Sud e Taiwan si distinguono per il ruolo centrale nella produzione di chip di memoria e semiconduttori – componenti fondamentali per la crescita dell’intelligenza artificiale (IA). Analogamente, le A-shares cinesi8 potrebbero offrire un accesso più mirato ai settori tecnologici e dell’IA del mercato interno cinese.

Nel frattempo, il Brasile rappresenta quasi il 60% dell’indice MSCI Latin America nel suo complesso9. Riteniamo che l’esposizione a uno o entrambi questi mercati possa essere utile per tentare di accrescere il valore del portafoglio. Le società brasiliane quotate in borsa godono di buona salute e, in quanto produttore di materie prime, un’allocazione1 in Brasile potrebbe fungere da potenziale ammortizzatore contro l’inflazione.

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Per ulteriori informazioni sugli obiettivi di investimento dei fondi si rimanda al KID (Documento contenente le informazioni chiave) e al prospetto.


Conclusione: fatto per durare

Il “Potere della perseveranza” è la capacità di rimanere investiti1 nonostante la volatilità, restando saldi nelle proprie convinzioni nonostante l’incertezza, per costruire portafogli che non si limitino a sopravvivere al contesto attuale, ma che possano sfruttare il potenziale di cambiamenti strutturali.

I rischi sono reali: un’interruzione prolungata dello Stretto di Hormuz, eventuali risultati deludenti dell’intelligenza artificiale o risposte più aggressive delle banche centrali alle pressioni inflazionistiche. Tuttavia, gli strumenti per gestire tali rischi esistono, come illustrato nel nostro outlook.

Amundi ha sviluppato una gamma di ETF1 che consentono agli investitori di affrontare ciascuna di queste tematiche con la precisione e la flessibilità richieste dall'attuale contesto.

1. Investire comporta dei rischi. Per maggiori informazioni si prega di consultare la sezione Rischi in fondo alla pagina.
2. La diversificazione non garantisce un profitto né protegge da eventuali perdite.
3. Fonte: Bloomberg, previsioni Amundi Investment Institute – 17 giugno 2026
4. Gli investitori devono essere consapevoli dei maggiori rischi del mercato azionario che un investimento in azioni in determinati settori/temi può comportare.
5. Investment grade: il rating “investment grade” è un indicatore della solidità finanziaria dell’emittente di un’obbligazione. Uno strumento è considerato “investment grade” se il suo rating è pari o superiore a BBB- (nella scala di valutazione utilizzata da Standard & Poor’s).
​​​​​​​6. Un portafoglio che presenta un’esposizione a titoli di Mercati emergenti può evidenziare una volatilità maggiore di un portafoglio con una più ampia diversificazione.

7. Le performance passate non sono un indicatore affidabile di quelle future.
8. Le A-shares cinesi sono azioni di società della Cina continentale negoziate sulle borse valori nazionali cinesi in yuan, a differenza delle azioni di classe H (negoziate a Hong Kong) e delle azioni di classe B (negoziate in valuta estera).
9. Fonte: MSCI. Dati a fine giugno 2026. Per maggiori informazioni in merito alla metodologia dell’indice, si rimanda al sito www.msci.com. 

Comunicazione di marketing per investitori al dettaglio.

Le opinioni espresse sono di Amundi alla data della pubblicazione e possono cambiare senza preavviso.  

Le informazioni sugli investimenti responsabili di Amundi sono disponibili su amundietf.com e amundi.com. La decisione di investimento deve tenere conto di tutte le caratteristiche e gli obiettivi del Fondo, descritti nel relativo Prospetto.

RISCHI DELL’INVESTIMENTO